Azienda Faunistico Venatoria GROPPO DEL VESCOVO

Azienda Faunistico Venatoria dell'Appennino Tosco Emiliano

Capriolo

 

Distribuzione del Capriolo

Il capriolo è diffuso in tutta Europa con l'eccezione delle isole. In Italia è presente sulle Alpi e sull'Appennino.


Caratteri distintivi del Capriolo

Lunghezza testa-corpo 90-135 cm. coda 2-3 cm. altezza al garrese cm. 65-75. Il capriolo ha struttura corporea slanciata, tipica del saltatore con groppa più alta del garrese. Ha sensi molto sensibili in particolare udito e vista. Durante l'estate il capriolo ha mantello di color rossiccio con aree inferiori più chiare, il mantello invernale ha tonalità più tendenti al grigio. Le corna sono presenti solo nei maschi, costituite da tre stanghe con tre punte ciascuna. Nei soggetti adulti e vigorosi il peso dei palchi è di 400-500 gr. Il numero dei palchi non aumenta mai più di tre, raramente quattro. Le corna del capriolo cadono tutti gli anni in novembre dicembre e la loro rinascita inizia di nuovo in febbraio marzo. La maturità sessuale è raggiunta a circa 12 mesi. Normalmente la vita è di circa 15 anni.


Habitat del Capriolo

L'habitat ideale del capriolo è la foresta di latifoglie, ricca di sottobosco, intramezzate da radure e pascoli. Le esigenze alimentari sono elevate ma il capriolo è fortemente territoriale per cui se l'ambiente scelto non è ricco di pastura lo abbandona. A differenza di cervo e daino il capriolo è un brucatore, cioè un animale che sceglie accuratamente le parti migliori della pastura. 


Biologia del Capriolo

Il maschio adulto delimita il territorio sfregando i cespugli e marcandolo con la secrezione delle ghiandole sebacee dei palchi. Il territorio delimitato può andare da 5 fino a 30 ettari a seconda delle zone. Le femmine vanno in calore nel mese di luglio e l'accoppiamento ha luogo all'interno del territorio dl maschio. Dopo l'accoppiamento le femmine di capriolo rientrano nel loro nucleo famigliare mentre il maschio rimane solo. Avvicinandosi al parto la femmina di capriolo allontana gli altri componenti il nucleo famigliare appresta un rudimentale giaciglio dove avviene il parto. I piccoli rimangono per qualche tempo nel giaciglio.


Alimentazione del Capriolo

Il capriolo,  utilizza essenze vegetali quali leguminose, e foraggiere graminacee. Utilizza anche apici di frassino, carpino, nocciolo, acero. In inverno si nutre anche di ghiande, lamponi, funghi, castagne.

 

 

Fonte: www.ladoppietta.it


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